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Comunicati Stampa

L’impero del cotone vince il Cherasco Storia Cerimonia di premiazione con il ministro Fedeli Sabato 27 maggio 2017, ore 15, Teatro Salomone

Il premio nazionale “Cherasco Storia” 2017 sarà conferito a Sven Beckert per “L’impero del cotone: una storia globale” edito da Einaudi nel 2016. La giuria ha ritenuto meritevole il premio cherasco storia 2017 sven beckertvolume di Beckert “per la qualità scientifica della ricerca e per la qualità della scrittura”.

 

Un’indagine storica sull’origine dell’impero del cotone
Si tratta di un’indagine storica ampia e complessa sull’origine dell’impero del cotone. L’autore mette in luce come molto prima dell’avvento della Rivoluzione industriale del XVIII secolo la produzione manifatturiera del cotone sia stata determinante sia nella nascita di un nuovo ordine economico globale sia nella comparsa del capitalismo. Dopo aver individuato gli stretti legami tra espansione imperialistica, espropriazioni,  schiavismo e le politiche degli Stati che hanno sostenuto i mercanti e le loro imprese, Beckert mostra il ruolo che gli europei hanno avuto  nel commercio transoceanico, la loro graduale crescita economica, la progressiva centralizzazione del potere e il passaggio ad un mondo sempre più unipolare dominato dai capitalisti.  Con uno sguardo che abbraccia Asia, Africa, Americhe ed Europa, l’autore mostra come l’industria del cotone abbia rivoluzionato profondamente anche i rapporti sociali esistentinei vari continenti. Dall’indagine di Beckert emergono così le origini del capitalismo di guerra che ha costituito la premessa della Rivoluzione industriale.

 

L’autore Sven Beckert
Sven Beckert insegna Storia americana alla Harvard University e si occupa della storia, economica, politica e sociale del capitalismo. Diversi i premi e riconoscimenti che gli sono stati attribuiti per le sue ricerche. Beckert fa parte dell’American Council of Learned Societies e delal John Simono Guggenheim Memorial Foundation.

 

A Ezio Mauro il riconoscimento per la divulgazione
ezio mauroAccanto al Premio “Cherasco Storia”, ogni anno la Fondazione De Benedetti Cherasco 1547 assegna il riconoscimento per la divulgazione. Vincitore dell’edizione 2017 è Ezio Mauro “per il suo impegno giornalistico nel raccontare puntualmente i fatti mantenendo sempre sobrietà ed indipendenza, scavando nelle notizie l’essenza dei fatti, senza mai stravolgerli”.

 


La giuria presieduta da Ferruccio De Bortoli
La giuria del premio “Cherasco Storia” è presieduta da Ferruccio De Bortoli, giornalista e presidente delal casa editrice Longanesi. La rosa dei giurati è composta da Sergio Barbero, delegato alla Cultura della Città di Cherasco, Francesco Benigno, professore ordinario di Storia moderna presso l’Università di Teramo, Franco Cardini, professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Firenze, Giovannella Cresci, professore ordinario di Storia romana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Claudia De Benedetti, consigleire della Fondazione De Benedetti Cherasco 1547 Onlus, Alberto Melloni, professore ordinario di Storia del cristianesimo presso l’Università di Bologna, Gianni Perona, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Torino, Giusto Traina, professore ordinario di Storia romana all’Universitè Paris IV; Paris – Sorbonne, Stuart J. Woolf, professore emerito di Storia contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

 

Tanti ragazzi coinvolti nel premio
Oltre alla giuria del Premio, ogni anno i libri sono letti e valutati anche dagli studenti. Nel progetto sono stati coinvolti i ragazzi del liceo classico statale “G. Govone” di Alba, liceo scientifico statale “G. Giolitti – G.B. Gandino” di Bra, liceo classico statale “G. Peano – S. Pellico” di Cuneo, liceo scientifico statale “G. Ancina” di Fossano, liceo statale “V.B. Govone” di Mondovì, liceo scientifico statale “G.B. Bodoni” di Saluzzo, liceo classico statale “G. Arimondi” di savigliano, liceo scientifico statale “G. Baruffi” di Ceva, liceo delle scienze umane “G. Da San Giovanni” di San Giovanni Valdarno, liceo classico statale “Vittorio Alfieri” di Torino, lycèe “Renè Char” di Avignone, liceo “Piliscsaba Pàduai Szent Antal Gimnàzium” di Budapest, Università Cattolica “Pèter Pàzmàany” di Budapest, Università statale “Beijing Foreign Studies University” di Pechino, Università Cattolica Sacro Cuore di Milano, Università statale di Torino.

 

Cerimonia con il ministro Fedeli
La cerimonia di premiazione sarà sabato 27 maggio 2017 alle 15 al teatro Salomone. Saranno presenti il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Durante la giornata saranno assegnate anche le borse di studio agli studenti donate da famiglie e realtà del territorio. Al mattino Sven Beckert inconterà studenti e insegnanti al Salomone.

 

L’impero del cotone interpretato da Vistaesuono
Da anni collabora con il Cherasco Storia e anche quest’anno sarà presente Vistaesuono, curata da Emanuela Genesio e Danilo Manassero, un mix di eventi (esposizioni, performance, talk) che esaltano la cultura del contemporaneo e la creatività dell’arte in rapporto con la storia.  Nell’edizione 2017 del Cherasco Storia, “L’impero del cotone” di Sven Beckert diventa un’installazione che trova posto sotto i portici della piazza dle Comune.

 

 

Cherasco, 18 maggio 2017

La giovane Rebecca Frant campionessa regionale Under 12

La giovane cheraschese Rebecca Frant ha vinto il titolo di campionessa regionale Under 12 di rebeccatennis. Sul campo di Valenza (Al) la giovane Frant si è imposta sulla torinese Rebecca Amerio ottenendo un 6-4 e 6-3, aggiudicandosi il titolo regionale.

 

Rebecca Frant fa parte del circolo Match Ball Bra ed è allenata da Massimo Puci e Marco Gualdi.

 

«Ancora una volta – commenta il sindaco Claudio Bogetti – ci troviamo a fare i complimenti ad una giovane cheraschese per gli ottimi risultati in campo sportivo. È sempre con grande orgoglio che riceviamo queste notizie. Lo sport deve essere parte integrante della vita dei nostri ragazzi, essenziale nella loro formazione e crescita, ambito in cui si imparano regole, impegno, fatica, ma si condividono anche grandi gioie e soddisfazioni. A Rebecca, oltre a fare i complimenti di tutta la comunità, auguro ancora tanti bei traguardi da raggiungere che solo con l’impegno e la costanza dimostrate finora potrà superare».

 

 

Cherasco, 11 maggio 2017

Profondo cordoglio per la morte di Mariuccia Reviglio La gratitudine della Città per la sua generosità

Ha destato profondo cordoglio in città la morte di Maria Teresa Genesio, per tutti Mariuccia, mariuccia revigliovedova del pittore Romano Reviglio. Aveva 84 anni.

Accanto al marito Romano fino alla morte di questo, nel 2008, Mariuccia ha sempre portato avanti il percorso di conoscenza delle opere di Reviglio. Ma ha anche portato avanti quello stile che caratterizzava il pittore cheraschese, quella generosità che lo ha sempre contraddistinto.

Mariuccia negli anni ha donato preziose opere al Comune e lo scorso anno ha donato alla Città la cappella di San Giacomo, alla periferia di Cherasco, edificio che Reviglio acquistò scongiurandone la rovina.

 

«Mariuccia ha dimostrato sempre grande amore per la sua città, così come aveva fatto anche Romano Reviglio – commenta il sindaco Claudio Bogetti. – Grazie alla generosità della vedova Reviglio, oggi il Comune può disporre di molte sue opere. Lo scorso anno poi ancora un atto di generosità con la donazione della cappella di San Giacomo, un gesto che la città ha accettato con grande gioia. Sarà nostro impegno rispettare la richiesta di Mariuccia, che all’atto della donazione, ha chiesto di utilizzare la cappella di San Giacomo per gli stessi scopi che avevano spinto Romano ad acquistarla: uno spazio dove protagonista sia la cultura». Conclude: «È con profonda tristezza che ho appreso la notizia della morte di Mariuccia. Lascia un ricordo indelebile in tutti i cheraschesi,  che continueranno a ricordarla nelle tante cerimonie a cui era sempre presente, un po’ in disparte, mai invadente, la ricorderanno al mercatino dell’antiquariato quando davanti alla sua casa metteva il banchetto, la ricorderanno accanto a Romano Reviglio».

 

 

Cherasco, 10 maggio 2017

PROGETTO “ESTATE LAVORO” PER I GIOVANI STUDENTI DI CHERASCO

logo Informagiovani

 

Si riparte con il progetto “Estate Lavoro”, un’iniziativa del Comune di Cherasco, in collaborazione con GRANDA LAVORO S.Cons.R.L., Agenzia per il Lavoro dell’Ascom di Bra, che dà la possibilità ai giovani studenti del territorio di svolgere un tirocinio estivo di quattro settimane presso un’azienda del territorio.

 


È rivolto agli studenti residenti a Cherasco che abbiano 16 anni compiuti, assolto l'obbligo scolastico e siano iscritti regolarmente ad un percorso di studi (scuola superiore, formazione professionale o università).

 

Martedì 23 maggio alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Cherasco si terrà un incontro informativo per presentare il progetto, aperto a tutti coloro che sono interessati a partecipare.

 

È possibile iscriversi al progetto compilando l’apposito modulo scaricabile sul sito www.informagiovanicherasco.it e consegnandolo presso l’Ufficio Informagiovani, presso l’Ufficio Ecologia Eventi o inviarlo tramite mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Le domande saranno accolte in ordine cronologico di presentazione.

 

Per informazioni contattate l’InformagiovaniCherasco  
alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 01724270901

 

 

Cherasco 11 maggio 2017

Fiera zootecnica e Quinto Quarto rinnovano la tradizione A fine mattinata la premiazione per categoria

La festa patronale del Cristo Risorto è uno dei momenti comunitari più sentiti dai cheraschesi fiera zootecnica 2017che partecipano sempre in gran numero. Anche quest’anno la ricorrenza ha avuto luogo, come da tradizione, quindici giorni dopo la Pasqua.


Domenica 30 aprile 2017 è stata la giornata clou con la Fiera del Vitello Grasso giunta alla sua ottantacinquesima edizione. Per tutta la mattinata in piazza degli Alpini hanno fatto bella mostra le razze bovine, ovine e caprine e l’esposizione di macchine ed attrezzi agricoli.
Come ogni anno, a fine fiera, la premiazione dei capi più significativi per ogni categoria. Primo e secondo premio per la categoria “Vitelli piemontesi castrati” è andato a La Bottega del Contadino, terzo Federico Marengo. Per la categoria “Castrati” primo e terzo premio a Pierina Viazzi, secondo a Franco Marengo. Paolo Abrate si è aggiudicato il premio per i “Vitelli meticci femmine”, mentre per le “Vacche grasse piemontesi” primo e secondo a Tomatis, terzo a Paolo Abrate. Premio a Paolo Abrate per i “Vitelli meticci maschi”. Per i “Vitelli grassi piemontesi femmine coscia” primo premio a Paolo Abrate, secondo a Tomatis, terzo a Graziano Rovella. Mauro Dotta vince per i “Vitelli grassi piemontesi della coscia maschi”, secondo Paolo Abrate, terzo Tomatis.
Il gruppo più numeroso di vitelli è stato portato da Paolo Abrate. Premi speciali anche all’allevatore più giovane presente in fiera che è stato Fabio Torta de La Bottega del Contadino, mentre il più anziano è stato Pierina Viazzi.
Per la prima volta in fiera erano presenti anche le razze ovine e caprine.

 

A far da contorno alla fiera, l’Associazione per la tutela della Salsiccia di Cherasco al Barolo, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione alla riduzione dello spreco e del riuso, ha coinvolto i ristoratori del territorio che hanno proposto, nel loro menu, anche un piatto a base del “Quinto Quarto”. Spiega il consigliere Agnese Dogliani: «Si tratta delle frattaglie di vitello, pollo e suino, quelle parti che hanno reso famosi piatti come la finanziera, il fegato alla vicentina, la lingua al verde, la cervella nel fritto alla piemontese e tanto altro ancora. Questi piatti, un tempo apprezzati perchè gustosi e popolari, oggi sono quasi sconosciuti. Per questo l’Associazione, in accordo con i ristoratori, ha voluto riproporli e farli tornare alla ribalta. Il giorno della fiera, che si inserisce nel solco della tradizione, non poteva che essere il momento migliore per ripresentare i piatti dei nostri nonni, quelli che arrivano propio dalla tradizione contadina della nostra terra».

Al pomeriggio di domenica, il momento religioso, con la processione per le vie del centro storico del Cristo Risorto, a cui hanno partecipato tanti fedeli. I giorni di festa per la gioia di grandi e piccini, sono stati colorati da un allegro Luna Park.

 

 

Cherasco, 3 maggio 2017