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Fiera zootecnica e Quinto Quarto rinnovano la tradizione A fine mattinata la premiazione per categoria

La festa patronale del Cristo Risorto è uno dei momenti comunitari più sentiti dai cheraschesi fiera zootecnica 2017che partecipano sempre in gran numero. Anche quest’anno la ricorrenza ha avuto luogo, come da tradizione, quindici giorni dopo la Pasqua.


Domenica 30 aprile 2017 è stata la giornata clou con la Fiera del Vitello Grasso giunta alla sua ottantacinquesima edizione. Per tutta la mattinata in piazza degli Alpini hanno fatto bella mostra le razze bovine, ovine e caprine e l’esposizione di macchine ed attrezzi agricoli.
Come ogni anno, a fine fiera, la premiazione dei capi più significativi per ogni categoria. Primo e secondo premio per la categoria “Vitelli piemontesi castrati” è andato a La Bottega del Contadino, terzo Federico Marengo. Per la categoria “Castrati” primo e terzo premio a Pierina Viazzi, secondo a Franco Marengo. Paolo Abrate si è aggiudicato il premio per i “Vitelli meticci femmine”, mentre per le “Vacche grasse piemontesi” primo e secondo a Tomatis, terzo a Paolo Abrate. Premio a Paolo Abrate per i “Vitelli meticci maschi”. Per i “Vitelli grassi piemontesi femmine coscia” primo premio a Paolo Abrate, secondo a Tomatis, terzo a Graziano Rovella. Mauro Dotta vince per i “Vitelli grassi piemontesi della coscia maschi”, secondo Paolo Abrate, terzo Tomatis.
Il gruppo più numeroso di vitelli è stato portato da Paolo Abrate. Premi speciali anche all’allevatore più giovane presente in fiera che è stato Fabio Torta de La Bottega del Contadino, mentre il più anziano è stato Pierina Viazzi.
Per la prima volta in fiera erano presenti anche le razze ovine e caprine.

 

A far da contorno alla fiera, l’Associazione per la tutela della Salsiccia di Cherasco al Barolo, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione alla riduzione dello spreco e del riuso, ha coinvolto i ristoratori del territorio che hanno proposto, nel loro menu, anche un piatto a base del “Quinto Quarto”. Spiega il consigliere Agnese Dogliani: «Si tratta delle frattaglie di vitello, pollo e suino, quelle parti che hanno reso famosi piatti come la finanziera, il fegato alla vicentina, la lingua al verde, la cervella nel fritto alla piemontese e tanto altro ancora. Questi piatti, un tempo apprezzati perchè gustosi e popolari, oggi sono quasi sconosciuti. Per questo l’Associazione, in accordo con i ristoratori, ha voluto riproporli e farli tornare alla ribalta. Il giorno della fiera, che si inserisce nel solco della tradizione, non poteva che essere il momento migliore per ripresentare i piatti dei nostri nonni, quelli che arrivano propio dalla tradizione contadina della nostra terra».

Al pomeriggio di domenica, il momento religioso, con la processione per le vie del centro storico del Cristo Risorto, a cui hanno partecipato tanti fedeli. I giorni di festa per la gioia di grandi e piccini, sono stati colorati da un allegro Luna Park.

 

 

Cherasco, 3 maggio 2017