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Profondo cordoglio per la morte di Mariuccia Reviglio La gratitudine della Città per la sua generosità

Ha destato profondo cordoglio in città la morte di Maria Teresa Genesio, per tutti Mariuccia, mariuccia revigliovedova del pittore Romano Reviglio. Aveva 84 anni.

Accanto al marito Romano fino alla morte di questo, nel 2008, Mariuccia ha sempre portato avanti il percorso di conoscenza delle opere di Reviglio. Ma ha anche portato avanti quello stile che caratterizzava il pittore cheraschese, quella generosità che lo ha sempre contraddistinto.

Mariuccia negli anni ha donato preziose opere al Comune e lo scorso anno ha donato alla Città la cappella di San Giacomo, alla periferia di Cherasco, edificio che Reviglio acquistò scongiurandone la rovina.

 

«Mariuccia ha dimostrato sempre grande amore per la sua città, così come aveva fatto anche Romano Reviglio – commenta il sindaco Claudio Bogetti. – Grazie alla generosità della vedova Reviglio, oggi il Comune può disporre di molte sue opere. Lo scorso anno poi ancora un atto di generosità con la donazione della cappella di San Giacomo, un gesto che la città ha accettato con grande gioia. Sarà nostro impegno rispettare la richiesta di Mariuccia, che all’atto della donazione, ha chiesto di utilizzare la cappella di San Giacomo per gli stessi scopi che avevano spinto Romano ad acquistarla: uno spazio dove protagonista sia la cultura». Conclude: «È con profonda tristezza che ho appreso la notizia della morte di Mariuccia. Lascia un ricordo indelebile in tutti i cheraschesi,  che continueranno a ricordarla nelle tante cerimonie a cui era sempre presente, un po’ in disparte, mai invadente, la ricorderanno al mercatino dell’antiquariato quando davanti alla sua casa metteva il banchetto, la ricorderanno accanto a Romano Reviglio».

 

 

Cherasco, 10 maggio 2017