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Manifestazioni

A Roreto di Cherasco arriva il Party della Rana

Tre giorni in compagnia della Rana a Roreto di Cherasco.

rana a roreto

Si inizia venerdì 23 giugno 2017, alle 19,30 con l’incontro di pallapungo leggero Canalese-Monferrina nella palestra di Roreto. Una avvincente sfida con le giovani promesse della pallapugno in rosa.

 

Sabato 24 giugno è ora del Party. Dalle 19 la cena con due menu a disposizione: menu degustazione con rane e patatine, misto formaggi e dolce con Ranocchio di Roreto e un menu degustazione con porchetta, salsiccia e patatine, misto formaggi e dolce con Ranocchio di Roreto. La serata sarà allietata dai Tutta Fuffa. Alle 22,30 spettacolo pirotecnico. Il visitatore con il cappello o foulard più originale e simpatico vincerà un premio enogastronomico. La premiazione alle 23,30. La festa avrà luogo sulla piazza della frazione.

 

Domenica 25 giugno torna il Trail della Rana, l’appuntamento sportivo con la corsa non competitva di circa 9 km sui percorsi sterrati della Valle di Roreto, Ritrovo alle 8 in via Conti Petitti, nel piazzale delle Scuole. Si parte alle 9. E per “gustare” la Rana a 360° si può percorrere l’itinerario della fiaba “Nara la rana” che racconta, sui muri della frazione, la storia del simpatico animaletto.

 

 

Cherasco, 22 giugno 2017

Taglio del nastro per il percorso di fiaba a Roreto La rana protagonista sui muri della frazione

È stato inaugurato ieri, lunedì 12 giugno 2017, il percorso de “La fiaba della rana” a Roreto. Quindici scene dipinte dal Ponte degli Artisti sui muri della frazione che guidano il visitatore alla inaugurazione muralesscoperta della fiaba scritta da Angela Prestianni. Ogni scena del percorso è corredata da un QR Code che permette di ascoltare la fiaba narrata dalla voce dell’attore e regista Vincenzo Santagata.
I murales fanno parte di un progetto più ampio intrapreso lo scorso anno dall’associazione La Rana a Roreto, presieduta da Umberto Ferrondi e che tra i suoi obiettivi ha quello di recuperare l’antica tradizione culinaria della rana, ma anche di valorizzare ed abbellire la frazione, realizzare azioni di valorizzazione e salvaguardia del territorio.

 

La riscoperta delle tradizioni


«Roreto – ha detto il presidente Ferrondi – deve riscoprire le sue tradizioni, la bellezza del suo territorio, della sua valle. Vogliamo fare una sorta di rivoluzione positiva, pacifica, utilizzando un’arma particolare: l’arte. Lo abbiamo fatto lo scorso anno durante il Festival della Rana con la mostra a cui hanno partecipato artisti da tutta Italia, quest’anno con i murales e andremo avanti su questa strada. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso di realizzare questo progetto, gli sponsor, l’Amministrazione comunale, i proprietari dei muri su cui sono stati fatti i dipinti, tutta la popolazione roretese che ha creduto nel nostro progetto e ci supporta, i tanti volontari impegnati nell’associazione, gli artisti che hanno saputo non solo realizzare i murales con grande maestria, ma che hanno saputo cogliere il senso del nostro progetto».
«Oltre agli importanti obiettivi che l’associazione si è posta – ha sottolineato il sindaco Claudio Bogetti – un merito particolare è quello di aver saputo riunire tutte le realtà roretesi, le associazioni, dalla Pro Loco alla Roretese calcio, ai cittadini. Questo è importante per la comunità, significa lavorare tutti insieme per farla crescere».
Roreto è nell’Oltrestura cheraschese. Carlo Davico, vicesindaco, è con il consigliere Pino Bonura, il rappresentante di questa ampia porzione di territorio: «L’Oltrestura da qualche anno ha iniziato il cammino verso la riscoperta delle antiche tradizioni e la Rana fa parte di queste. Ogni territorio ha la sua peculiarità, le sue bellezze da riscoprire e l’associazione La Rana a Roreto punta proprio su questo obiettivo».
Sull’importanza di riscoprire le tradizioni e tramandarle ai giovani sono intervenuti gli onorevoli Mino Taricco e Chiara Gribaudo: «Abbiamo un territorio straordinario, da riscoprire. Ben vengano queste iniziative che vanno in questa direzione e consentono di restituire un  passato che troppo spesso viene dimenticato. Ed è importante lavorare insieme, proprio come sta facendo questa associazione, perchè solo così si possono portare a casa risultati. E nel lavoro comune non possono mancare le istituzioni, che devono dare il loro appoggio».
Leonora Rapezzi è una degli artisti che ha realizzato i murales: «Abbiamo scoperto una bellissima realtà. L’accoglienza della gente è stata straordinaria».
Angela Prestianni è l’autrice della fiaba:«Racconti di rane, fate, folletti, gnomi  trasformano la ridente frazione di Roreto in un luogo incantato pronto ad accogliere chiunque voglia evadere dalla vita frenetica con una piacevole passeggiata seguendo la via dei murales, immergendosi nella fantasia».
Luigi Barbero, presidente dell’Atl Alba Bra Langhe Roero ha sottolineato quanto sia importante contribuire a migliorare l’accoglienza di un territorio vocato ad un turismo di qualità.

 

È in arrivo il Party della Rana


E mentre si taglia il nastro al percorso di fiaba, si pensa già al prossimo appuntamento. Quest’anno non ci sarà il Festival della Rana, essendo questo biennale, ma sabato 24 giugno 2017 arriva il Party della Rana, una serata tra gastronomia, fuochi d’artificio, musica con i Tutta Fuffa.
Il Party sarà preceduto venerdì 23 giugno alle 19,30 in palestra a Roreto da un incontro di palla pugno leggera.
Domenica 25 giugno torna il Trail della Rana, corsa non competitiva di 9 km sui percorsi sterrati della Valle di Roreto. Il ritrovo è alle 8 in via Conti Petitti sul piazzale delle scuole.

 

La rana nei menu di luglio


Inoltre dal 1° al 9 luglio i ristoranti del territorio proporranno piatti a base di rane nei loro menu. Aderiscono all’inziativa Da Francesco, Pane & Vino, Osteria La Torre, Osteria Umberto, Cosa bolle in pentola, Vecchia Italia, Osto d’San Martin, Duvert per il capoluogo.
A Roreto le rane si possono degustare da La locanda del Prof, Bistrot sotto le stelle, Trattoria Colombaro, Da Vittoria La casa del gusto, Trattoria del Peso da Gaspard, Ristorante pizzeria Orchidea; a Veglia al ristorante Il Campanile.

 

 

Cherasco, 13 luglio 2017

Acquerellando le emozioni, tre artisti a San Gregorio Inaugurazione sabato 10 giugno 2017

La chiesa di San Gregorio apre le porte ad una nuova mostra. “Acquerellando le emozioni” di federica maffezzoni fiori copiaFederica Maffezzoni, Pier Luigi Orlandi e Ferruccio Pagani, sarà visitabile dal 10 al 25 giugno 2017.


Tre artisti legati oltre all’amore per “l’acqua e il pigmento”, da un forte attaccamento all’interpretazione della realtà, un’interpretazione soggettiva, ma sempre permeata di grande carica emotiva dove la bellezza cromatica e gestuale divengono elementi primari nella caratterizzazione delle loro opere.


Le tematiche preferite da Federica Maffezzoni, cremonese d’origine, oggi residente a Brescia, appartengono alla natferruccio pagani scarpe da ginnastica copiaura e al mondo femminile; fiori, paesaggi incontaminati, volti, vengono trattati con grande disinvoltura e leggerezza, talvolta velati di una patina di malinconia. La sua è una pittura che arriva dritta al cuore. Le sue opere sono impreziosite di versi scritti dalla stessa artista.


Modenese, Orlandi, è un artista che attraverso  le sue opere racconta l’entusiasmo della realtà che egli vive, i suoi paesaggi raccontano le varie vicissitudini interiori insite nella sua natura, fatta di piccole e grandi emozioni che ne testimoniano la straordinaria sensibilità.

Vive a Brescia Ferruccio Pagani ed ha al suo attivo un discreto numero di premi e partecipazione ad eventi. Il suo interesse è catturato da piccole cose, da particolari che appartengono alla realtà: un paio di scarpe, il tappo di una bottpier luigi orlandi nel bosco copiaiglia, una sezione di tastiera, un mazzo di chiavi, soggetti che sulla tela diventano poesia.

«Acquerellando le emozioni – spiega l’artista cheraschese Roberto Andreoli – è una mostra che vuole parlare di cose semplici attraverso la lente dell’anima di questi artisti, un omaggio alla bellezza, senza risparmiare spunti di riflessione, una dichiarazione d’amore nei confronti della tecnica dell’acquerello, uno stile che non prevede ripensamenti e che non ha ancora raggiunto quella giusta considerazione, presso il grande pubblico, che, onestamente, gli sarebbe dovuta».


La mostra è visitabile ad ingresso libero il sabato dalle 16 alle 19; la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Inaugurazione sabato 10 giugno alle 17.

 

 

Cherasco, 29 maggio 2017

L’ANTICO ORTO DEI PADRI SOMASCHI APRE A CHERASCO

Sabato 10 giugno 2017 alle 18 presso il Santuario della Madonna del Popolo di Cherasco sarà inaugurato l’Antico Orto dei Padri Somaschi. Un giardino prezioso, sul modello dell’antico Orto dei Padri Somaschihortus conclusus, che si presenta come uno spazio di contemplazione e visita dedicato ai fiori eduli e ornamentali, realizzato dalla Parrocchia di San Pietro e dal Comune di Cherasco, in collaborazione con l’Associazione Terre dei Savoia, l’Associazione CxI e il Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino.


All’ombra della cupola del santuario, la terza più grande del Piemonte, verranno aperti al pubblico i cancelli del giardino. Nelle parole del parroco: «Si tratta di un’operazione di grande valore, culturale, estetico e turistico. È un progetto che recupera un luogo incantevole e lo restituisce alla gente, perché possano vivere questo autentico angolo di serenità e riflessione in molti modi».
Si tratta, infatti, di un percorso articolato che guiderà il visitatore attraverso un impianto botanico ricco di decine di specie diverse. Un’idea originale, che usa la bellezza della natura per stimolare conoscenza e contemplazione. Il sito è stato realizzato con il contributo del Comune di Cherasco, della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRC e della Fondazione CRT.
«L’obiettivo è quello di diffondere le modalità di coltivazione e l’utilizzo dei fiori commestibili. Per fare ciò si è recuperata una straordinaria area verde del centro storico della città integrandola nella passeggiata di visita dell’abitato antico, che conduce ai bastioni», commenta il sindaco Claudio Bogetti.

Ristoranti, bar e pasticcerie del territorio si uniranno all’iniziativa, proponendo menu a tema che utilizzeranno i fiori eduli per proporre un’originale esperienza gastronomica.

Domenica 11 giugno, il giardino sarà aperto al pubblico per una serie di visite guidate organizzate dal Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, pensate per introdurre il pubblico al mondo dei fiori eduli.
Sono previste due visite: alle ore 10.30 e alle ore 16.30 con partenza dall’ufficio turistico presso il Comune di Cherasco.

«Il lavoro fatto a Cherasco fa parte del più ampio circuito “Essenza del territorio: una rete per le vie sabaude dei profumi e dei sapori”. Una rete in espansione che include paesaggi, giardini e coltivi che si distinguono per l’utilizzo di erbe aromatiche, piante officinali e colture orto-frutticole», aggiunge Elena Cerutti, direttrice dell’Associazione Terre dei Savoia.

L’originale rete, che si configura come un vero e proprio percorso a tema, annovera infatti anche l’Orto Romano di Bene Vagienna, il Giardino delle Essenze di Lagnasco, il Parco del Castello di Racconigi, il Museo della Seta di Racconigi, il Giardino dei Sensi di Palazzo Taffini di Savigliano, sede del MÚSES - Accademia Europea delle Essenze e il Giardino dei Semplici della Canonica di San Pietro di Cherasco.
L’Orto dei Padri Somaschi è anche parte del progetto ANTEA - Interreg ALCOTRA 2014 – 2020
(Attività innovative per lo sviluppo della filiera transfrontaliera del fiore edule) che unisce altri giardini a livello internazionale come quello di Antibes e di Villa Ormond a Sanremo.

Il giardino è aperto tutti i giorni con l’orario estivo dalle 9 alle 19 e quello invernale dalle 10 alle 17.  
Per info: Ufficio Turistico di Cherasco - 0172/427050 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Cherasco, 31 maggio 2017

Il nuovo appuntamento dell’anno: il Mercato del Retrò L’11 giugno tornano gli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta

È un appuntamento nuovo quello del Mercato del Retrò che si svolgerà a Cherasco l’11 giugno mercatino retro2017.


Inserito nel già ricco calendario dei Mercati dell’Antiquariato e del Collezionismo, il nuovo appuntamento vedrà sulle bancarelle oggetti che partono dagli anni Sessanta fino ad arrivare ai Novanta.


Tante le bancarelle dislocate nel centro storico per tutta la giornata faranno rivivere l’atmosfera e la moda della seconda metà del secolo scorso. Abbigliamento, dischi, accessori, mobili, tecnologia, giocattoli, tantissimi gli articoli che si potranno trovare.
Tutta la città respirerà l’atmosfera di quegli anni: ci saranno le mitiche Vespe, auto di tempi passati, ma anche la musica, con il dj Paolino, che farà rivivere gli anni Sessanta, Settanta, Ottanta per arrivare ai Novanta.


Sarà quindi una giornata interamente dedicata non all’antiquariato come le altre edizioni dei Grandi Mercati, ma a tempi più recenti, ma ugualmente affascinanti.

«Abbiamo pensato di inserire questa nuova data – spiega l’assessore alle Manifestazioni, Marella Fumero – perchè nel ricco calendario mancava un po’ questo periodo della seconda metà del Novecento, una storia certamente più recente ma ugualmente affascinante e molto vicina a noi, che spesso ritroviamo nella musica, nella moda che torna, nei personaggi. Il Mercato del Retrò vuole essere proprio una riscoperta di quegli anni, degli oggetti cult, di uno stile di vita che molti di noi ricordano».

Il centro storico sarà interdetto al traffico. Comodi parcheggi si possono trovare a pochi passi dalle bancarelle. A disposizione anche un’ampia area camper attrezzata.
I visitatori potranno anche degustare le eccellenze del territorio nei numerosi locali cittadini.

Info: 0172 427050/427052, www.comune.cherasco.cn.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

 

Cherasco, 24 maggio 2017