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Affiancheranno i cantonieri comunali in varie operazioni per la manutenzione del territorio. Il Comune ha firmato una convenzione con la cooperativa Consorzio Italia Sviluzzo e Servizi, che gestisce l’accoglienza dei migranti all’Oasis di Roreto, e la Prefettura per impiegare i 37 ospiti della struttura. Lavoreranno mezza giornata in gruppi di due-tre con i cantonieri sia nel Capolugo che nell’Oltrestura. I gruppi si alterneranno ogni quindici giorni per permettere a tutti di partecipare al progetto. Il Consorzio si farà carico delle relative assicurazioni e degli indumenti infortunistici che sono necessari per espletare questo tipo di attività. I migranti svolgeranno la loro opera volontariamente.
Gli attuali 37 ospiti dell’Oasis arrivano da Nigeria, Mali, Burkina Faso, Bangladesh, Marocco. I primi arrivi sono del settembre scorso. Tutti stanno partecipando ai corsi di alfabetizzazione della lingua italiana.
«Saranno inquadrati nei lavori socialmente utili – spiega il sindaco Claudio Bogetti. – Abbiamo atteso qualche mese nella firma di questa convenzione per dar modo ai migranti di ambientarsi e imparare la nostra lingua. Ritengo che questo percorso sia per i migranti utile non solo come occupazione e integrazione ma anche una forma di  gratitudine verso la comunità che li accoglie. Altri Comuni vicini hanno già adottato questo tipo di convenzione con buoni risultati. Come Amministrazione, sin dal primo momento di accoglienza, abbiamo voluto creare un dialogo con il Consorzio non solo come controllo, ma anche in ottica di collaborazione».
Soddisfatto della convenzione il presidente del Consorzio, Bruno Calabrò: «Non abbiamo avuto problemi nella gestione dell’accoglienza. Abbiamo otto dipendenti che a rotazione sono presenti all’Oasis: un mediatore culturale, due responsabili e due operatori. I ragazzi frequentano regolarmente il percorso di apprendimento della  lingua italiana, hanno voglia di lavorare e di integrarsi. Alcuni di loro, che sono cattolici, frequentano anche le funzioni domenicali in parrocchia. Questa convenzione è frutto di una singergia tra le diverse realtà coinvolte, il nostro Consorzio, il Comune con cui sin da subito abbiamo avuto un’ottima collaborazione, e la prefettura».


Cherasco, 10 agosto 2017

Il Consiglio comunale del 27 luglio 2017 ha approvato all’unanimità il “Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima”.
A spiegare il documento il consigliere Enrico Marengo: «La commissione europea ha lanciato quello che è stato definito il Patto dei Sindaci, un’iniziativa che vuole coinvolgere attivamente le città europee in un percorso verso la sostenibilità energetica ambientale. Si tratta di un’iniziativa su base volontaria e impegna le città aderenti a predisporre un piano di azione con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 20% entro il 2020 e fare ulteriori migliorie entro il 2030. Questo attraverso varie politiche che portino ad un aumento al ricorso di fonti di energia rinnovabile, che migliorino l’efficienza energetica e ad un uso razionale dell’energia».
Per raggiungere questo obiettivo, l’Amministrazione ha dato mandato qualche mese fa alla ditta AzzeroCo2 di Roma, specializzata nel settore, di redigere un piano ad hoc. Continua Marengo: «Abbiamo affidato questo incarico per avere una base da cui partire, uno studio del nostro territorio e dei punti da cui si possa procedere. Il Piano è stato gran parte finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, 6 mila euro su 8 mila. La AzzeroCo2 ha fatto una lunga analisi della situazione attuale del nostro territorio proponendo soluzioni e fornendo anche indicazioni di spesa, per arrivare all’obiettivo richiesto dall’Europa».
Il Patto prevede anche un coinvolgimento dei privati, come spiega il consigliere: «L’Amminsitrazione potrà intervenire sul proprio patrimonio, ma ci sarà anche un’azione di pubblicità e sensibilizzazione verso i cittadini che potranno a loro volta intervenire sulle loro attività e sui loro fabbricati. È importante la collaborazione di tutti per raggiungere l’obiettivo del 2020».

 

 

Cherasco, 8 agosto 2017


Al termine dell'annuale assemblea di Confagricoltura Cuneo che si è svolta a Vicoforte venerdì 14 luglio 2017, sono stati consegnati gli “Aratri d'oro”, riconoscimenti che il sodalizio attribuisce ad agricoltori suoi associati in virtù dei risultati raggiunti e per la fedeltà associativa.


Tra i cinque premiati, anche Bernardino Rocca di Cherasco. La motivazione: “Dino anche da pensionato continua a lavorare in agricoltura. Con la sua capacità imprenditoriale, ha saputo mettersi in gioco cambiando orientamento produttivo e dimostrando una forte adattabilità e lungimiranza. Inoltre, è da sempre associato all’Unione Agricoltori, partecipando attivamente alle iniziative dell’Organizzazione”.


«È con orgoglio – commenta il sindaco Claudio Bogetti – che riceviamo queste belle notizie, di lavoratori che, con il loro impegno quotidiano, raggiungono ottimi risultati. Il nostro è un territorio anche a vocazione agricola, un settore importante e trainante nell'economia».




Cherasco, 20 luglio 2017

 

Biblioteca aperta anche durante le vacanze estive a Roreto di Cherasco. Cambia l'orario, che rimarrà definitivo anche per il periodo invernale: la struttura è aperta dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19.

La biblioteca offre circa 13.000 volumi e un vasto assortimento di libri per bambini e ragazzi, audiolitri. È inoltre presente una postazione internet ed è possibile effettuare stampe per un massimo di cinque per ogni utente.

 


Cherasco, 20 luglio 2017

Si è chiusa il 18 giugno 2017 l’Antologica di Nino Parola a Palazzo Salmatoris. Quasi duemila i visitatori che hanno ammirato le opere dell’artista cuneese scomparso nel 1999.
Parola è considerato uno dei più significativi ed eleganti “campioni della pittura dell’iperrealtà”. Alle sue opere sono stati dedicati numerosi saggi e monografie e le sue tele sono presenti in importanti gallerie d’arte e collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero.
Dopo la chiusura dell’esposizione, la vedova di Nino Parola ha deciso di donare un’opera del maestro al Comune di Cherasco. “Magnolie bianche con drappo rosso”, una tela degli anni Novanta, che ha trovato collocazione nel Museo Permanente all’interno di palazzo Salmatoris.
«Ringrazio la vedova Parola a nome della città – commenta il sindaco Claudio Bogetti – per il prezioso dono che ha voluto fare alla nostra comunità. Un grazie è doveroso anche perchè ci ha permesso di esporre nelle storiche sale di Palazzo Salmatoris, le opere dell’artista che, come confermano i numeri, hanno avuto grande riscontro di pubblico. Palazzo Salmatoris è sede privilegiata ormai da anni per prestigiose mostre d’arte ed è nostro impegno continuare su questa strada affinchè il pubblico possa sempre più godere delle opere di apprezzati artisti, un’opportunità che abbiamo anche grazie ai curatori delle esposizioni e a chi ci affida per un certo periodo le opere di questi artisti».

 

Cherasco, 18 luglio 2017

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