Comunicati Stampa


Dopo sensibilizzazioni e avvisi ripetuti, l'Amministrazione comunale passa ai fatti e sanziona chi lascia rifiuti lungo strade, piazze, campi, fossi su tutto il territorio, dal capoluogo alle frazioni.
Immondizia lungo le strade
«Nonostante più volte in questi anni siano stati emessi avvisi e appelli - spiega l'assessore Umberto Ferrondi - sono troppi i comportamenti incivili che deturpano il nostro bel territorio. Basta fare un giro nelle campagne per constatare come troppa gente non abbia rispetto del bene comune, lasciando immondizia su strade e campi».

Si passa alle sanzioni. Ammonta a 600 euro la multa per chi lascia rifiuti abbandonati e alcuni trasgressori sono già stati individuati e sanzionati dalla polizia locale.
«A volte l'aiuto per risalire ai colpevoli - spiega Livio Perano, a capo dei civich cheraschesi - arriva dalle telecamere ma spesso è aprendo i sacchi e guardando tra i rifiuti che si risale al proprietario. Ne abbiamo già individuati parecchi e alcuni sono stati multati, per altri la sanzione è in arrivo».

Conclude Ferrondi: «Non capisco questi comportamenti incivili. Innanzitutto il territorio appartiene a tutti e deve essere rispettato, in secondo luogo abbiamo una raccolta differenziata puntuale che ci permette di conferire i rifiuti in modo corretto e anche per gli ingombranti c'è un servizio gratuito per tutta la cittadinanza. Fare multe è sempre spiacevole ma purtroppo in questo caso si rende necessario per tutelare il decoro e la salute dei nostri luoghi».  

A breve saranno organizzate serate informative sulla raccolta differenziata e distribuito materiale informativo.  


Cherasco, 19 giugno 2019

Giovedì 13 giugno 2019 si è svolto il primo Consiglio comunale dell'Amministrazione guidata dal neosindaco Carlo Davico. Nei banchi della maggioranza siedono Claudio Bogetti, Umberto Ferrondi, Elisa Bottero, Agnese Dogliani, Sergio consiglio comunale giugno 2019Barbero, Massimo Rosso, Giuseppe Bonura e Lidia Fissore. Nei banchi della minoranza prendono posto gli eletti della lista civica “Nuova Cherasco”: Giovanbattista Boccardo, Elisa Cerone, Guido Vassallo e Giuseppe Dompè.


Ad inizio seduta il consigliere Barbero ha voluto ricordare un cheraschese, Giacomo Bo, morto in settimana: «Bo è stato l'ultimo partigiano cheraschese che ci ha lasciato. Giovanissimo quando si trattò di scegliere – ha spiegato il consigliere – tra la Repubblica di Salò e i partigiani scelse i partigiani. Grazie a persone come lui Cherasco ha ottenuto il riconoscimento di Medaglia d'argento al valore civile». È seguito un lungo applauso e il minuto di silenzio.
La seduta è proseguita con il giuramento del primo cittadino che ha voluto consegnare a tutti i consiglieri una copia della Costituzione Italiana. Davico ha comunicato la scelta della Giunta che lo affiancherà nei prossimi cinque anni: il ruolo di vicesindaco è stato affidato all'ex primo cittadino Claudio Bogetti. Dell'esecutivo fanno parte anche Umberto Ferrondi, Elisa Bottero e Agnese Dogliani. Non sono ancora state definite le deleghe: «Sto valutando le deleghe da affidare sia agli assessori che ai consiglieri e prestoGiunta Carlo Davico saranno comunicate».


Tra i punti all'ordine del giorno la designazione di una commissione che si occuperà della revisione dello statuto comunale. «Lo statuto del Comune di Cherasco – ha spiegato il sindaco – è datato, approvato nel 1991, ha già avuto alcune revisione ma adesso è necessario adeguarlo alle nuove normative». Sono stati nominati Massimo Rosso, Giovanbattista Boccardo e Carlo Davico.


Ultimo punto all'ordine del giorno è stata la delibera sulla variazione del programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021 e l'elenco annuale 2019. «Si rende necessario fare questa modifica – ha illustrato Davico – perchè il Comune è stato finanziato dalla Regione Piemonte per due importanti progetti, la nuova scuola del capoluogo e l'ampliamento del Museo Adriani. Questo finanziamento impone una variazione del piano dei lavori pubblici». La delibera è passata all'unanimità.  


Cherasco, 14 giugno 2019

La statua della Madonna della Speranza con l'Angelo della Vita accoglie chi entra nell'Antico Orto dei Padri Somaschi.

statua Madonna della SperanzaRealizzato dall'artista Michelangelo Tallone di Paesana, il manufatto è un omaggio che il parroco don Angelo Conterno ha voluto fare a nome della comunità ad una persona speciale, Rosaria Ciliano della Compagnia di San Paolo, deceduta all'età di 53 anni nel 2017.

Don Angelo, alla guida della parrocchia di San Pietro dal 1° settembre 2009, in questi anni non si è solo occupato della comunità in termini spirituali, ma il suo impegno è stato anche volto al recupero di importanti testimonianze storiche della città, legate al sacro, dalle chiese alle opere d'arte. Alcuni esempi sono Sant'Antonino, Sant'Iffredo, Santa Lucia, l'affresco nella cella campanaria di San Pietro e altri ancora. I restauri sono stati realizzati grazie alla generosità dei fedeli, ai contributi comunali ma anche ai finanziamenti ottenuti dalla Compagnia di San Paolo grazie all'interessamento della dottoressa Ciliano che ha sempre creduto nella bontà dei progetti presentati da Cherasco e ha concretamente dato il suo contributo per la realizzazione.

«Ringrazio a nome di tutta la città don Angelo - ha detto il sindaco Carlo Davico - per il suo impegno in tutti questi anni volto a restituire alla comunità importanti testimonianze storiche religiose, dagli edifici alle opere artistiche e di aver voluto questa statua a ricordo di una persona che era molto legata a Cherasco e non ha mai fatto mancare il suo contributo, credendo nella bontà dei progetti presentati e permettendo di recuperare un patrimonio importante».

Per quanto fatto in questi anni da don Angelo e ricordando la memoria della dottoressa Ciliano, anche l'ex sindaco Claudio Bogetti ha voluto esprimere parole di ringraziamento: «Don Angelo ha sempre posto un'attenzione particolare al recupero degli edifici e delle opere artistiche religiose della nostra città, un patrimonio che abbiamo il dovere di conservare e tramandare alle future generazioni. È doveroso ricordare la dottoressa Ciliano che, particolarmente legata a Cherasco, ha sempre appoggiato le nostre iniziative. I progetti, seppur buoni, hanno bisogno di finanziamenti e non sono sufficienti quelli della comunità e del bilancio comunale. Per questo sono preziose quelle persone che aiutano concretamente la realizzazione di queste idee. La dottoressa Ciliano è stata per anni un'amica di Cherasco, ha creduto nella nostra città e nel suo patrimonio artistico. Ringrazio don Angelo per aver voluto dare testimonianza, con questa statua a nome della comunità, della grande sensibilità di Rosaria Ciliano».

 

 

Cherasco, 12 giugno 2019

Il Museo “G.B.Adriani” conta oltre 10 mila oggetti tra monete antiche, medaglie, tessere, gettoni e nel 2014 si è arricchito di una donazione privata, quella di Paola e Aureliano Bertone, 500 pezzi pregiate tra monete, medaglie e oggetti Parte della collezione numismaticamonetiformi.


Grazie anche a questo ultimo arricchimento il museo Adriani vanta una delle più importanti collezioni di monete celtiche presenti in Italia. Della cessione fanno parte anche monete romane del III secolo.


Nel 2017 la ricca collezione cheraschese è stata citata anche nel dodicesimo volume della collana “Medieval European Coinage” pubblicato dalla Cambridge University. Parte di questo “tesoro”, in particolare la collezione Bertone, non è stato finora esposto: le sale del museo non permettono di mettere in mostra un numero così alto di oggetti preziosi.
Per questo è stato predisposto un progetto di ampliamento delle sale espositive del Museo che si trova a Palazzo Gotti di Salerano. Il progetto prevede il recupero del sottotetto ed ha un costo di circa 800 mila euro. Di questi oltre 650 mila arriveranno dalla Regione Piemonte.


In attesa dell'ampliamento, una piccola parte del “tesoro Bertone” è già stata messa in mostra la scorsa settimana.
«Pur essendo un settore di nicchia – spiega il sindaco Carlo Davico – sono molti gli appassionati di numismatica che oggi accedono Museo Adriani partecipanti presentaz collezione Bertonealle collezioni del Museo Adriano. Essendo un patrimonio della città è però doveroso che questi oggetti possano essere esposti e tutti possano vederli».


Aggiunge il vicesindaco Claudio Bogetti che ha seguito il progetto: «Esporre beni di così alto valore necessita di avere spazi non solo adeguati in termini di capienza, ma anche di sicurezza. Siamo grati alla famiglia Bertone che ha voluto donare questa importante collezione e come abbiamo promesso sarà visitabile da tutti. Grazie all'aiuto della Regione potremo portare a termine il restauro di palazzo Gotti di Salerano, sede del Museo, e dare giusta accoglienza alle monete».  Presente all'esposizione anche Giorgio Fea, esperto numismatico, che ha curato i rapporti tra il Comune di Cherasco e la famiglia Bertone.


Cherasco, 13 giugno 2019

spilla pedibus 2019

 

Più di tremila….sono i chilometri percorsi  dai ragazzi delle scuole primarie del Capoluogo e di Roreto per recarsi a scuola. Zaino in spalla, in fila, con pioggia, neve o sole, spesso cantando, accompagnati dai volontari, hanno pedibus 2019 cherasco 1raggiunto la scuola col Pedibus, il mezzo di trasporto più ecologico.


Martedì 4 giugno 2019 il Comune ha premiato le due classi che hanno “camminato” di più: nel Capoluogo ha vinto la Quarta (seconda classificata la classe Prima), mentre a Roreto, dopo un testa a testa tra Quarta e Quinta, sul podio è salita quest’ultima. I premi: un pc portatile per i ragazzi con diverse abilità cognitive per entrambi i plessi, mentre per i secondi classificati una spilletta del Pedibus, una per alunno.


A premiare gli alunni sono stati il sindaco Carlo Davico e il consigliere Pino Bonura che commentano: «Il Pedibus permette non solo di togliere le auto nei pressi delle scuole, ma ha anche una valenza educativa. Vogliamo ringraziare i volontari che si prestano ogni mattina ad accompagnare a scuola i ragazzi in tutta sicurezza, ma anche le famiglie che hanno aderito all’iniziativa e soprattutto gli alunni. Sono loro i veri protagonisti del Pedibus».


Tre anni fa il Pedibus partiva a Roreto come sperimentazione, oggi è una realtà consolidata anche nel Capoluogo. pedibus 2019 roreto 1


E Pedibus non è solo chilometri percorsi, ma è anche giochi nell’attesa della partenza, canti lungo il percorso, caffè di volontari dopo il servizio, biglietti stropicciati trovati in fondo a tasche e zaini, dopo un lavaggio…anche questo è Pedibus.


S.O.S.:Cercasi volontari anche saltuari per rendere possibile tutto ciò anche il prossimo anno scolastico 339-2056643,piedibus.roreto@hotmail.com

 

 

Cherasco, 12 giugno 2019

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