Comunicati Stampa

L'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Claudio Bogetti, ha fatto visita nei giorni scorsi alla nuova sede dell'Alcyon Italia in via del Lavoro.


Visita allAlcyonL'Alcyon Italia è una società creata e gestita dai medici veterinari liberi professionisti, a servizio della professione veterinaria.


A dare il benvenuto in azienda, il direttore generale Luciana Bongiovanni che ha illustrato la mission di Alcyon, fornendo anche interessanti numeri: 1.660 strutture veterinarie socie, 4.900 clienti, gestione di circa 18.000 prodotti, una settantina di collaboratori, due sedi, una di rappresentanza a Roma, l'altra operativa a Cherasco.


Alcyon Italia fa parte del grande gruppo Alcyon Europa, con sedi anche in Francia e Belgio ed è unicamente a servizio del medico veterinario a cui fornisce non solo prodotti, ma anche tutta una serie di servizi, informazione e formazione.


«È un grande orgoglio – ha salutato il primo cittadino Claudio Bogetti – avere un'azienda importante come questa sul nostro territorio, con tecnologie all'avanguardia e che dà lavoro a decine di persone. Come Amministrazione abbiamo fatto una piccola parte per permettere questo insediamento, siamo soddisfatti di averlo fatto e siamo convinti che la sinergia tra Amministrazione e aziende dia buoni frutti e qui lo possiamo toccare con mano».

 

 


Cherasco, 19 febbraio 2019

L'esecutivo cheraschese ha dato il benestare a due importanti studi di fattibilità per interventi che andranno a mettere in sicurezza altrettanti incroci pericolosi. Si tratta dell'intersezione della statale 231 con via Fossano a Bricco e 1 cimitero SS 231dell'incrocio sulla provinciale 662 all'altezza del bivio per Cappellazzo e località Giardina.


I due progetti sono stati già presentati rispettivamente all'Anas e alla Provincia per avere il nullaosta. La spesa stimata complessiva è di circa 748.000 euro.


«Da tempo gli abitanti delle frazioni Bricco e Cappellazzo chiedono la messa in sicurezza di questi due incroci, essendo strade particolarmente trafficate anche da mezzi pesanti. – spiega il vicesindaco Carlo Davico - La 231 è la statale che da Bra conduce a Cuneo e vede ogni giorno il passaggio di migliaia di veicoli, mentre la 662 porta verso Savigliano e Saluzzo. Abbiamo già avuto colloqui informali sia con Anas che con la Provincia e dovremmo avere il benestare dai due enti in modo da procedere con l'iter. - Conclude Davico - La viabilità continua ad essere uno degli argomenti all'ordine del giorno. Cherasco ha un territorio molto vasto, percorso da importanti arterie. Questa situazione ci impone un'attenzione continua sulla sicurezza. In questi anni sono già stati realizzati significativi interventi, come le rotonde sulla 231, le opere sul Bergoglio, le strisce pedonali illuminate, i dossi antivelocità, oltre alla manutenzione ordinaria delle strade».



Cherasco, 14 febbraio 2019

Il 24 gennaio 1994 veniva a mancare, improvvisamente, ad Alba don Luigi Mazza. Una figura cara a tutti coloro che hanno avuto occasione di incontrarlo. Come la comunità di Veglia che lo ha visto parroco della chiesa di San Rocco per quasi 17 anni.
Piazza a VegliaIn occasione del 25° anniversario della morte del sacerdote musicista, domenica 3 febbraio 2019, la frazione cheraschese gli ha dedicato una piazza. Non un luogo qualunque, ma quella piazzetta davanti alla parrocchia, luogo di incontro, di gioco, posto in cui don Mazza per anni ha accolto gli sposi nel giorno felice, i funerali, i fedeli per la messa, i piccoli per essere battezzati. La piazza, per definizione luogo di incontro: partenza per le camminate estive, trasformata in campo da gioco per improvvisati tennisti, per quattro chiacchiere con gli amici.
A togliere il tricolore che copriva il nome della piazza sono stati due vegliesi, Sonia Testa, la prima battezzata da don Mazza e Andrea Olivero, l’ultimo che ha ricevuto il sacramento del battesimo dall’indimenticabile sacerdote.
A tracciarne una breve quanto sentita biografia, densa di aneddoti, è stato don Claudio Carena, Vicario generale della diocesi di Alba, vegliese, che ben ha conosciuto don Mazza. Apparentemente un elenco di date, condito con qualche aneddoto, ma in realtà un percorso ricco, arricchente, che ha toccato il cuore di tante persone: nato a Cortemilia l’11 settembre 1925, ordinato sacerdote il 2 gennaio 1949 (un giorno di neve, tanto che neppure i genitori poterono raggiungere il seminario albese), studente a Roma il 12 ottobre 1948, economo spirituale a Roddi il 27 maggio 1951, professore in seminario il 1 ottobre 1952, parroco a Serralunga il 9 luglio 1955, poi a Pollenzo il 1 marzo 1964, collaboratore dell’editrice Esperienze di Fossano il 9 ottobre 1971, quindi l’arrivo a Veglia dove restò fino al 1992 quando venne chiamato in cattedrale ad Alba.
Ed è stata proprio la frazione cheraschese ad ospitare l’ultimo saluto al suo amato parroco il 26 gennaio 1994.
“Tu sei sacerdote, ministro di Dio, dal mondo assunto, nel mondo inviato, con te camminiamo sulle vie del ciel” ha cantato la comunità commossa di  Veglia quel giorno. Parole scritte e musicate dallo stesso don Luigi. Sì, perché don Luigi Mazza non era solo un sacerdote, era anche un musicista. In quattro libri aveva raccolto tutte le sue musiche. Sono pagine non solo dense di note, di melodie, di versi, ma anche di appunti, di frasi, di piccoli flash sulla quotidianità vissuta. Sono libri di musica ma anche piccoli diari, percorsi di vita, riassunti in parole, in immagini. L’inizio del suo ministero a Veglia don Mazza lo aveva descritto con un quadrifoglio verde.Piazza a Veglia1
Don Carena nel delineare la figura di don Luigi Mazza ha sottolineato soprattutto la sua capacità di relazione con tutti: «Era felice quando poteva incontrare le persone. Sapeva raccontare, incantava con le sue narrazioni, rapiva il cuore di chi lo ascoltava».
«Don Mazza ha lasciato in tutta la comunità di Veglia un bel ricordo, un piccolo vuoto colmato dai sui insegnamenti. - Il consigliere Sergio Barbero di ricordi ne ha tanti, come tutti coloro che hanno incontrato lo straordinario prete musicista - Sicuramente la sua impronta ci ha segnato, guidandoci nel percorso di crescita».
Don Mazza era un artista, di quegli artisti a 360 gradi che coinvolgono, che rendono tutto più bello. Ha scritto libri, era un presepista (si ricorda il suo suggestivo presepe con le statue a grandezza naturale realizzato a Pollenzo), scriveva i suoi racconti anche sul bollettino parrocchiale, in una rubrica chiamata “Le voci della piazzetta”, era un regista (a Veglia in quegli anni aveva aiutato i ragazzi dell’oratorio a mettere su una filodrammatica).
A testimoniare l’amore e il ricordo indelebile della comunità di Veglia a don Mazza è stata la presenza di tante persone alla cerimonia di intitolazione della piazza: giovanissimi che non lo hanno conosciuto, ma che ne hanno sentito parlare, adulti che lo hanno visto quando erano bambini o ragazzi, anziani.
C’era anche tutta la giunta comunale guidata dal sindaco Claudio Bogetti: «Quando Sergio Barbero, a nome della frazione, ha chiesto di intitolare a don Mazza questa piazza, siamo stati subito felici di dare il benestare. E oggi sono orgoglioso di essere qui a vedere il nome di questo prete tanto amato che ancora saprà guidare la comunità come ha fatto quando era parroco».
A sottolineare la solennità del momento, prima della cerimonia di scoprimento della targa, alpini e bersaglieri hanno omaggiato i Caduti posando una corona d’alloro al monumento che trova posto nella piazza, quella che oggi si chiama Piazza Don Luigi Mazza.

 



Cherasco, 4 febbraio 2019

Anche a febbraio la biblioteca civica di Roreto di Cherasco offre le simpatiche letture in lingua inglese per i più piccoli.
Biblioteca Roreto 1
Martedì 12 febbraio 2019 si racconta di "Hansel and Gretel",  l'indimenticabile favola dei fratelli Grimm, storia di due bambini coraggiosi.
Le letture proseguono martedì 19 febbraio con "The three Billy goats Gruff", tre furbi capretti che ne combinano di tutti i colori.
"Little red riding Hood", ovvero Cappuccetto Rosso è l'argomento della lettura del 26 febbraio.

Le letture sono accompagnate da laboratorio. Il progetto rientra in "Nati per leggere Piemonte" ed è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell'ambito del programma ZeroSei.
Gli incontri sono ad ingresso libero, ma è necessaria la prenotazione al 333 4047601.



Cherasco, 6 febbraio 2019

L'amicizia tra il Centro d'Incontro di Roreto di Cherasco e quello di Montanaro, nel Torinese, in realtà esiste da anni. Momenti di festa condivisi, gite, incontri, grazie anche ad un terzo Centro amico, quello di Verres (Aosta), già gemellato firma gemellaggio centri anzianicon Roreto dal 2017.
Sabato 2 febbraio 2019 questa reciproca amicizia è stata suggellata dalla firma di un gemellaggio tra i due Centri. A siglare il documento nella sala del consiglio del Municipio cheraschese il presidente roretese Vincenzo Gerbaldo e quello di Montanaro, Gianni D'Angelo.
A sottolineare l'importanza del patto erano presenti anche gli amministratori dei due Comuni: il sindaco di  Cherasco, Claudio Bogetti, con l'intera giunta e parte del Consiglio comunale e l'assessore alla  Cultura di Montanaro, Claudia Paganotto.
Nella Città delle paci ben due pullman sono arrivati dal Torinese per l'importante momento. Ad accompagnare la delegazione di Montanaro anche una rappresentanza di  Verres, con il presidente del Centro d'Incontro, Noemi Murer, l'assessore comunale Cristina Vuillermin e il consigliere Paola Moussanet.
«Il Centro di Roreto è vivace, attivo, ricco di iniziative - ha salutato il primo cittadino Bogetti - ed è un vero riferimento non solo per la frazione, ma per tutto il territorio, offrendo momenti di incontro, di svago, di confronto, un luogo dove trascorrere parte del tempo con amici, in allegria. Questo grazie all'instancabile attività del presidente Gerbaldo e del direttivo. L'Amministrazione comunale continuerà a sostenere realtà significative come queste che sono tasselli fondamentali per le nostre comunità. Siglare un patto di gemellaggio con altre realtà altrettanto attive è di buon auspicio, mette insieme conoscenze, capacità, arricchisce tutti noi».  firma gemellaggio centri anziani 2
Presenti alla firma anche il senatore Marco Perosino che ha sottolineato l'importanza dell'esperienza, delle conquiste ottenute anno dopo anno, del bagaglio di conoscenze di chi ha qualche anno in più e di come tutto questo può essere arricchente per la società.
Il consigliere regionale Franco Graglia ha donato una targa ai due presidenti in cui si sottolinea come "Lo scambio tra due comunità fonde tradizioni, cultura, passione, abitudini differenti in un unico percorso di amicizia".
La delegazione ospite ha potuto anche visitare la città di Cherasco, accompagnata dalle assistenti turistiche. La ricca giornata è terminata con una conviviale a Morozzo.

 



Cherasco, 4 febbraio 2019

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