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immagine campanileBRICCO DE FAVOLE o FAULE, dal nome di una famiglia locale, fa parte dell’oltrestura cheraschese.
Dista sei Km dal capoluogo e si trova subito dopo Roreto in direzione di Cervere.
A dispetto del nome l’abitato è in zona pianeggiante, si affaccia, però sulla vallata di Stura ed è da questa prospettiva che la frazione pare arroccata su un  bricco.
Il paese ha conosciuto negli ultimi anni una forte urbanizzazione residenziale fortunatamente in modo ordinato e armonioso, che ha modificato in modo significativo il suo aspetto tendenzialmente a vocazione agricola.
Scendendo verso valle passata la località Cascina Nozaretta il territorio si perde a vista d’occhio in campi un tempo coltivati a rape e oggi per lo più convertiti al mais o prati, ed arriviamo al vecchio Mulino da tempo in disuso.
Originariamente la frazione era concentrata intorno alla chiesa parrocchiale di San Grato e si estendeva sulla vecchia e stetta strada provinciale che da Bra portava a Fossano.
La prima cappella del Bricco risale al 1675 quando alcuimmagine chiesani proprietari terrieri della zona guidati dal Capitano Antonio Petitti ne decisero la costruzione vista la distanza dalla Chiesa di Roreto dove i fedeli dovevano recarsi per partecipare alle funzioni religiose.
Nel 1912 però l’antica cappella venne demolita in quanto insufficiente a contenere tutte le anime e per le pessime condizioni igieniche e al suo posto venne eretto l’attuale edificio di ispirazione bizantina.
Nella Chiesa sono conservate le reliquie di San Grato e di S.S. Croce nonché un prezioso camice risalente al 1500, in mussola tessuta a mano dove un incredibile ricamo, per lo più a smerlo, con fiori, pavoni, piccoli uccelli, volute e stemmi (il Sabaudo e quello della dama di corte) orna tutta la parte inferiore.
Questo splefotografia briccondido camice fu donato da una principessa di Casa Savoia ad una dama di corte della famiglia dei conti Petitti di Roreto e da tale famiglia alla cappella della frazione, in quanto il territorio era feudo della famiglia dei conti Petitti di Roreto.
Nel 1913 la contessina Tarsilla, per procurare lavoro alle ragazze meno abienti del paese, decise di fondare una scuola-laboratorio di ricamo ispirandosi al camice regalato un tempo alla sua antenata.
Nasce così la tecnica del ricamo di Bricco, ricchissimo di fiori, uccelli e volute, che nella versione più colorata assume un inedito e sorprendente splendore esotico.
Sempre legato alla tradizioni religiosa è l’antico pilone votivo, su tre facciate,situato in località Piana.
Tale pilone ricordava ai “passeggeri di tale via” di porgere un saluto alla Vergine Maria, era nel mese mariano luogo di pellegrinaggio da parte dei parrocchiani
Alla fine degli anni 80 però dopo la realizzazfotografia mulinoione della nuova circonvallazione un secondo pilone è stato costruito in prossimità del centro del paese per evitare l’attraversamento della statale, divenuta sempre più trafficata e pericolosa, da parte dei fedeli in processione.
La frazione è dotata di tutti i servizi sociali quali Asilo infantile, Scuola materna, Oratorio, Campo sportivo, Bocciofila, Parco giochi per bambini, Circolo ricreativo e un ristorante.
L’ultima domenica del mese di agosto si svolge la festa patronale di San Grato, dove a fianco delle numerose attività si svolge ormai in un crescendo inarrestabile la sagra del Gnocco, in cui vengono serviti ai buongustai migliaia di porzioni di questa semplice pietanza insaporiti da ottimi sughi.

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